Hamas non farà parte del nuovo governo dell'Anp

Elezioni nel 2003 e un nuovo governo per l'Anp. L'annuncio è delle ultime ore. Nell'esecutivo rinnovato faranno parte membri del Comitato esecutivo dell'organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), esponenti di diversi movimenti palestinesi e rappresentanti della società civile, ma nessun rappresentante della fazione estremista di Hamas. Una decisione esternata, immediatamente dopo l'annuncio di nuove elezioni, da parte di Ismail Hanyeh, un dirigente politico del movimento estremista islamico. Così come appaiono le cose, il nuovo governo potrebbe essere composto esclusivamente da tecnocrati e si dovrebbe occupare di questioni meramente amministrative, come confermano fonti palestinesi, senza escludere che potrebbe anche essere affiancato da "una leadership nazionale unificata". Intanto prosegue la missione dell'Alto responsabile dell'Ue, Javier Solana, in Medio Oriente in vista di trovare nuovi proseliti alla causa della pace. Dopo aver incontrato a Beirut il principe ereditario saudita Abdullah, ideatore di un piano di pace, Mister Pesc è ripartito per Amman.Il clima non è però dei più distensivi: tra israeliani e palestinesi, al solito, continuano ad esserci incomprensioni. Mentre il ministro degli Esteri ebraico, Shimon Peres, rassicura Solana che "la conferenza di pace verrà fatta il più presto possibile" e che si potrebbe giungere ai negoziati nel giro di due mesi, dall'Anp il presidente Yasser Arafat sentenzia che, ancora una volta, è Israele a tirarsi indietro e a non volere che venga organizzata una Conferenza internazionale per il Medio Oriente. E i dissapori non si fermano qui. Nuovi motivi di scontro nascono sulla vicenda della scarcerazione di Ahmed Saadat, il capo del Fronte Popolare per la liberazione della Palestina (Fplp). Se la Corte Suprema palestinese ha deciso di liberarlo anche in vista delle nuove elezioni, perché la Fplp farà parte del governo, dal canto loro gli israeliani, per bocca del consiglire del premier Ariel Sharon, hanno definito l'intera faccenda "un fatto molto grave".
(3 giugno 2002)