BETLEMME, un Natale senza soldati
e carri armati
Un Natale senza militari per le strade, un Natale però senza
Arafat. A Betlemme, luogo simbolo della cristianità nel mondo,
ci si prepara così a celebrare il rito della natività
nel luogo dove, per i cristiani, il Salvatore venne alla luce. Per l'occasione
del Santo Natale l'esercito ebraico ha previsto un'operazione di "mimetizzazione"
che lo porterà a defilarsi dalle vie cittadine. La presenza dei
soldati sarà dunque discreta, per non dire invisibile. "Non
si avvertirà - ha spiegato il generale Amos Gilad - e non si
vedranno carri armati per le strade". Soprattutto senza coprifuoco,
questo per favorire la celebrazione della festa cristiana ma anche per
alleggerire le tensioni con la popolazione locale. Se da una parte si
cede, tuttavia la determinazione ebraica non permetterà al leader
dell'Anp, per il secondo anno consecutivo di essere presente a Betlemme.
"Ha causato ai cristiani i mali più gravi con la sua campagna
di omicidi e di terrorismo" lo ha accusato Gilad dalle frequenze
della radio israeliana.Dal canto suo il capo dell'Anp ha invitato al
suo quartier generale di Ramallah i leader palestinesi, per sottolineare
che "mentre il mondo addobba gli alberi di Natale, i villaggi palestinesi
si trovano nell'oscurità e subiscono distruzioni, uccisioni,
arresti e angherie contro il nostro popolo".
(24 dicembre 2002)