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16 settembre, 2010
Mo: negoziati, Mitchell vede progressi - di ansa Inviato alle 00:13:30
   Possibili progressi sulla moratoria edilizia nelle colonie ebraiche in Cisgiordania, secondo l'emissario della Casa Bianca Mitchell.

Il premier israeliano Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen 'stanno affrontando di petto i temi centrali del conflitto israelo-palestinese', ha affermato Mitchell al termine dei colloqui svolti oggi a Gerusalemme. Per i media on line israeliani, pero', Netanyahu avrebbe confermato che la moratoria in scadenza il 26 settembre non sara' prorogata.


3 maggio, 2010
MO: ANP; ABU MAZEN, COLLOQUI TOCCHERANNO QUESTIONI CHIAVE - di ansa Inviato alle 13:30:05
   
GERUSALEMME, 3 MAG - I colloqui indiretti di pace
con Israele (proximity talks), il cui inizio e' previsto tra
alcuni giorni, affronteranno tutte le maggiori questioni al
centro del contenzioso, come i confini del futuro stato di
Palestina, i rifugiati palestinesi, lo status permanente di
Gerusalemme.
Lo ha affermato oggi il presidente palestinese Abu Mazen
(Mahmud Abbas), secondo il quale Israele si trova davanti ''a
un'occasione storica'' perche' se accettera' di ritirarsi da
tutti i territori palestinesi otterra' il riconoscimento
ufficiale di tutti i paesi arabi.
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, giunto in Egitto
per un incontro con il presidente Hosni Mubarak, secondo la
radio delle forze armate, intende a sua volta cominciare i
colloqui indiretti sollevando questioni che riguardano la
sicurezza dello stato ebraico e il controllo delle fonti d'acqua
in Cisgiordania.
Il negoziatore capo palestinese Saeb Erekat ha intanto
ammonito Israele a non compiere passi unilaterali a Gerusalemme
est e in Cisgiordania, aggiungendo che l' Autorita' palestinese
''non tollerera' nuove costruzioni negli insediamenti (ebraici),
l'espulsione di palestinesi dalle loro case o altri passi
unilaterali''.

25 marzo, 2010
TENSIONE ISRAELO-PALESTINESI NEGATIVA PER USA - di ansa Inviato alle 15:23:24
    La tensione tra israeliani e
palestinesi ''danneggia gli interessi degli Stati Uniti'': in
questi termini si e' espresso oggi a Washington il ministro
della Difesa americano, Robert Gates, in una conferenza stampa
al Pentagono convocata per presentare la nuova normativa interna
riguardante i soldati omosessuali.
Gates ha detto che ''la mancanza di progressi'' nei negoziati
di pace in Medio Oriente ''danneggia gli interessi americani in
materia di sicurezza nazionale nella regione''.


20 gennaio, 2010
ISRAELE ESPELLE REPORTER USA, CAPO AGENZIA PALESTINESE - di ansa Inviato alle 14:07:24
   E' stato espulso
da Israele, malgrado le proteste di diverse organizzazioni
internazionali, il giornalista americano Jared Malsin,
caporedattore dell'agenzia di stampa palestinese Maan, fermato
la settimana scorsa all'aeroporto di Tel Aviv e trattenuto poi
per 8 giorni nello scalo, quasi come il protagonista
interpretato da Tom Hanks nel film 'The Terminal'. Lo ha
confermato oggi all'ANSA un redattore della stessa agenzia,
George Hale, in contatto da Betlemme con il collega.
''L'ho sentito stamattina e mi ha detto che lo stavano
imbarcando su un aereo diretto a New York'', ha riferito Hale.
Fermato lo scorso 12 gennaio mentre tornava da una vacanza con
la sua compagna, Malsin - 26 anni, cittadino statunitense di
origine ebraica, dal 2007 attivo nella redazione centrale di
Betlemme della Maan (agenzia vicina alle posizioni del
presidente moderato dell'Autorita' palestinese, Abu Mazen) - e'
stato espulso ufficialmente per ''aver mentito alle forze di
sicurezza (israeliane), non aver collaborato con le autorita' e
aver violato i termini di precedenti visti''.
Dopo aver tentato vanamente di ricorrere contro la decisione
in tribunale, il giornalista ha alla fine accettato di firmare
l'ordine di espulsione redatto dal ministero dell'Interno. Il
suo avvocato, Dahud Castro, ha espresso sconcerto per
l'accaduto, sottolineando come il giovane capo della redazione
inglese della Maan non avesse un visto di lavoro solo perche' la
testata non e' riconosciuta dal governo israeliano. E osservando
come finora questo non gli avesse impedito l'ingresso nel Paese.
Dopo la notizia del suo fermo, associazioni internazionali
come 'Reporter senza frontiere' e il 'Comitato per la protezione
dei giornalisti' (Cpj) gli avevano espresso solidarieta',
chiedendo a Israele di rispettare il lavoro della stampa
internazionale presente nella regione.
Il tema dei visti agli stranieri - giornalisti o dipendenti
di organizzazioni non governative (ong) - e' del resto oggi al
centro anche di una denuncia del giornale progressista
israeliano Haaretz, secondo il quale l'attuale governo a
maggioranza di destra prepara un ulteriore giro di vite. ''Ad
eccezione delle associazioni registrate prima del 1967, il
ministero dell'Interno - retto da Eli Yishai, leader del partito
della destra religiosa Shas - fornira' d'ora in poi agli
impiegati delle ong attive nei Territori palestinesi solo visti
turistici'', scrive il giorbale. Escludendo cosi' dalla
possibilita' di operare con un permesso di lavoro i membri di
gruppi quali Medici senza frontiere o Save the Children.

22 dicembre, 2009
MO:COMMISSIONE UE STANZIA ALTRI 7 MILIONI EURO PER TERRITORI - di ansa Inviato alle 16:41:53
   
La Commissione Ue ha messo a
disposizione altri sette milioni di euro di aiuti per i
territori palestinesi, che si vanno ad aggiungere ai 74,4
milioni gia' stanziati per il 2009 anche per Gaza.
I fondi sara' destinati alla creazione di posti di lavoro
d'emergenza e alla distribuzione di derrate alimentari
attraverso l'agenzia Onu per i rifugiati e il World Food
Programme per le popolazioni piu' colpite del West bank.
Le comunita' nei territori palestinesi, ha osservato il
commissario Ue allo sviluppo Karel De Gucht, sono vulnerabili e
stanno lottando per la sopravvivenza ''per le gravi restrizioni
all'accesso e a causa della frammentazione del loro
territorio''.

24 novembre, 2009
UE IN CAMPO PER FORMARE SINDACALISTI CISGIORDANIA - di ansamed Inviato alle 15:08:02
   
Ue in campo nella formazione
dei sindacalisti palestinesi, con il progetto per la protezione
dei diritti sindacali e l'unione degli sforzi per influenzare le
politiche socio-economiche. Tra i corsi di formazione -
riferisce il sito Enpi (www.enpi-info.eu) - l'ultimo, in
Cisgiordania, si e' occupato dell'analisi del budget nazionale e
dei diritti culturali, economici e e sociali.
A partecipare una vasta schiera di sindacalisti, da quello
dei lavoratori dei servizi sanitari ai dipendenti del governo e
nel settore finanziario, impiegati di un'azienda elettrica, del
settore turistico, fino ai giovani laureati disoccupati.
Scopo del corso, quello di dare ai sindacalisti le conoscenze
e gli strumenti per elaborare una posizione sul budget nazionale
dell'Autorita' palestinese, per rispondere agli interessi dei
lavoratori nei diversi settori economici.



9 novembre, 2009
Uccisione gentili - di ansa Inviato alle 15:00:13
   Ha destato scalpore in Israele la
diffusione, avviata nei giorni scorsi, di un testo rabbinico che
autorizza in determinate circostanze l'uccisione di 'Gentili'
(non ebrei) e anche dei loro bambini. Il quotidiano Maariv
dedica alla vicenda la intera prima pagina.
Autore del testo e' il rabbino Yitzhak Shapira, direttore del
collegio rabbinico 'Od Yosef Hay' nella colonia cisgiordana di
Yitzhar (Nablus) che e' considerata una 'roccaforte' della
estrema destra israeliana. Shapira e' un esponente della setta
ortodossa messianica Chabad ed e' considerato uno dei leader dei
'Giovani della colline', ossia delle frange eversive del
movimento dei coloni. In passato e' stato sospettato di essere
coinvolto in attacchi contro villaggi palestinesi vicini al suo
insediamento.
Maariv spiega che nel libro 'La Legge del Re', di 230 pagine,
il rabbino Shapira enuncia un principio di massima che vieta la
uccisione di 'Gentili', ma poi enumera una lunga serie di
eccezioni basandosi sul pensiero di autorevoli rabbini. Nel
testo, reperibile anche su internet, il rabbino Shapira non fa
riferimento esplicito ne' ai palestinesi ne' agli arabi in
generale.
Maariv precisa che secondo il rabbino Shapira in determinate
circostanze e' legittima anche la uccisione di bambini
'Gentili': ad esempio, i figli di un monarca particolarmente
ostile agli ebrei. Secondo il giornale il libro ha gia' raccolto
consensi di rabbini nazionalisti come Dov Lior, Yaakov Yosef e
Yitzhak Ginsburg.
In passato un altro rabbino nazionalista, Ido Elba, fu
condannato a due anni di detenzione per aver pubblicato un testo
analogo. Ma un allievo del rabbino Shapira ha detto che questi
non teme affatto di essere processato dalle autorita'
israeliane. ''Processarlo - ha notato - significherebbe anche
processare Maimonide'', un filosofo ebreo medioevale.

19 ottobre, 2009
RE ABDALLAH A STAMPA, PACE STA PER SVANIRE - di ansa Inviato alle 13:28:54
   ''La finestra della speranza, fra
breve, si chiudera'. Entro la fine del 2010, se Israele non
credera' nella soluzione dei due Stati, svanira' la possibilita'
di un futuro Stato palestinese, per questioni geografiche: i
territori gia' sono frammentati in cantoni''. A sottolineare la
necessita' di un intervento rapido e' re Abdallah di Giordania,
in un'intervista a La Repubblica alla vigilia del suo arrivo in
Italia, domani, per una visita di Stato di tre giorni.
'L'America e l'Europa intervengano - afferma re Abdallah -
Israele abbia il coraggio di sedersi al tavolo coi palestinesi,
con una fortissima copertura del presidente Obama e il sostegno
saldo della Ue. Decida se integrarsi nel mondo arabo-musulmano o
continuare a essere una fortezza, con le calamita' che ne
derivano per lui e tutti noi. Per ora sta scavandosi una fossa,
sempre piu' profonda''.
Su Hamas, dice Abdallah, ''noi appoggiamo la riconciliazione
con Fatah promossa dall'Egitto. America ed Europa decidano da
se' la loro politica. Riconoscano pero' l'urgenza, il prezzo
terribile che tutti pagheremo. Capiscano anche che a Gaza sta
consumandosi una catastrofe umanitaria, che l'assedio va
sbloccato al piu' presto''.
In merito alla ancora non raggiunta intesa tra Israele e
Stati Uniti, Abdallah afferma che si sarebbe aspettato di piu':
''Credevo in una svolta decisiva gia' all'inizio dell'estate,
nell'avvio di un vero negoziato di pace all'Onu. Eppure -
osserva - il nodo delle colonie israeliane, illegali per la
comunita' internazionale, resta centrale. Tutti chiediamo un
congelamento, anche temporaneo, giusto per far decollare le
trattative. Se Israele davvero crede nella formula dei due
Stati, sa bene che le colonie nelle terre palestinesi
diverrebbero proprieta' palestinese. Fermarle sarebbe una prova
della sua sincerita'''.
Tra Giordania e Israele, sostiene Abdullah, ''e' pace fredda;
anzi, va raggelandosi sempre di piu'. A maggio Netanyahu mi ha
fatto molte promesse: nessuna finora mantenuta''.
Nella visita di Stato di domani in Italia ''verro' a parlare
con gli amici italiani. Sollecitero' l'impegno del governo, come
parte della Ue, nel processo di pace, e la collaborazione in
vari mega-progetti in Giordania per un investimento di 20
miliardi di dollari in 10-15 anni''

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